Gita inconsapevole a Fornazzo

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3B6A9442-jpg-1-600x600 Gita inconsapevole a Fornazzo landscape blog  lava landscape inverno fornazzo febbraio etna eruzione cappella 2017

Gita inconsapevole a Fornazzo

E cosi quella sera sentii la necessità di uscire, e trovai come scusa il fatto che l’Etna fosse in attività, presi la macchina ed arrivai a Taormina, ma l’eruzione non era ben visibile da li, allora mi spinsi fino a Giarre e mi arrampicai per molti chilometri su per la Montagna finché non trovai i segnali stradali che indicano l’obbligo di montare gomme da neve o di avere le catene a bordo. Io non le avevo, né le une, né le altre. Da li non riuscivo a vedere un granché, fu allora che mi ricordai di quello spiazzale che avevo visto salendo. “Forse da li qualcosa riesco a fare” pensai, feci inversione a U e li mi fermai. Mi accolse un simpatico cagnolone e tre tizi infreddoliti che osservavano lo spettacolo dell’Etna con un grosso telescopio. Mi offrirono di guardare e guardai, mi sembrava di essere ad un passo da quelle fontane di fuoco, lava incandescente e massi su per il cielo. Si udivano chiaramente i boati provenire dalla della Montagna: “chissà se sta urlando la stessa cosa che Novecento si aspettava gli urlasse l’Oceano” pensai e mi accorsi di una chiesetta, nel buio, con una pancia rossa, se ne stava li a guardarmi. “Magari vuole raccontarmi una storia” dissi tra me e me e mi decisi a fotografarla, anche se al buio, nel mirino, vedevo solo un leggero bagliore provenire dal suo interno. Montai la macchina sul cavalletto,impostai una lunga esposizione e tutto il resto, inquadrai a “naso” e premetti il pulsante di scatto. Click!
Era la Cappella del Sacro Cuore di Fornazzo ed io avevo le mani congelate. Salutai tutti e me ne tornai a casa.

Di seguito, quello che ho trovato su internet. Che sia una storia vera o no non spetta a me dirlo, di certo è affascinante.

“La Gente di Fornazzo eresse questa chiesetta nel 1976 grata al cuore di Gesù per aver scampato al pericolo dell’eruzione del 1950. Il 3 Agosto 1979 altra colata lavica si addossò alle sue pareti in maniera prodigiosa si arrestava.”

 

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